A meno di cento giorni dalle elezioni europee del 23-26 maggio, arrivano i primi sondaggi su come il Parlamento europeo potrà essere nella prossima legislatura.

Fonte: Parlamento Europeo

L’Europa è una conquista di pace

Naturalmente è difficile fare previsioni. Molte persone sceglieranno negli ultimi giorni cosa votare e il tasso di partecipazione, specialmente in alcuni Stati membri, è sempre più un’incognita (nel 2014 è stato del 42,54%). Europea ha aderito alla campagna Stavoltavoto del Parlamento europeo e ha ospitato in questi giorni una interessante riflessione di Antonio Deruda sulla comunicazione sui temi europei. Proprio adesso, quando i toni della campagna elettorale stanno crescendo, ribadiamo la nostra convinzione che si deve provare a informare sui temi europei ricercando dati, punti di vista, riflessioni che non siano verità scontate, e su ciò che l‘UE fa nel proprio territorio. L’Europa non appartiene a chi alza la voce e a chi vuole esclusivamente mettere in mostra se stesso. L’Europa non cade dal cielo: è una grande conquista di pace, ma lo è perché il confronto democratico ha permesso di costruire Istituzioni comuni e uno spazio di diritti e economico senza pari. Un confronto fatto di diritti e di doveri. Una costruzione il cui miglioramento è responsabilità di tutti, anche di chi ha una visione molto critica di ciò che l’Unione Europea è già oggi – e di come dovrebbe essere.

Ombre e luci

Le statistiche rilevano che molti cittadini europei sono insoddisfatti di alcune politiche o di come Stati membri e Istituzioni europee agiscono o non agiscono. La lunga crisi globale del decennio alle nostre spalle ha creato maggiori ingiustizie e diviso gli Europei. Nuove ombre si addensano sul nostro futuro, per un rallentamento dell’economia e per tante incognite globali. Al contempo, i sondaggi mostrano un fondamentale consenso per l’Europa e per ciò che essa rappresenta nel mondo. Le elezioni europee sono il risultato di tanti risultati a livello nazionale. Il Parlamento europeo in fondo esprime proprio questi due elementi: unità, nella diversità.

Responsabilità

La speranza è che da questi confronti nazionali, spesso condizionati dal giudizio sui governi o su singole personalità di governo o opposizione, derivi un orientamento costruttivo sulla necessità di completare alcune politiche europee (politica estera, difesa, migrazione per citarne alcune) e migliorare la cooperazione politica a livello sovranazionale. E’ lecito esigere da chi si presenterà alle elezioni, sotto qualsiasi bandiera, idee e proposte con senso di responsabilità per il futuro dell’Unione Europea, piuttosto che slogan e atteggiamenti di parte. L’Europa ha le spalle larghe ma è dovere di tutti aiutarla a crescere, per non dimenticare i sacrifici di chi l’ha costruita dopo tante sofferenze e divisioni inutili.